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RITUALI E INCANTESIMI MOLTO POTENTI, VIETATI PER PERSONE COMUNI, SOLO PER GLI ESPERTI
Gli incantesimi sono per la strega una parte fondamentale della sua religione e della sua vita. Non sono la parte più importante. Prima degli incantesimi la strega pone la Divinità, senza la quale non si realizzerebbe nulla di ciò che vuole fare! Dopo la Divinità c’è l’etica della strega e la sua filosofia di vita, che non deve andare contro gli altri; la strega deve essere sicura di se stessa se vuole fare un incantesimo, e per essere sicura di se stessa la strega deve conoscersi e deve trovare il suo equilibrio. Non è facile fare questo, ci vuole molto tempo e pazienza… la strega deve capire cosa vuole e deve capire “chi è”, deve trovare la sua strada e trovare se stessa dentro di sé. Solo quando si sentirà in pace con sé e con gli altri potrà essere pronta e dedicarsi agli incantesimi!
Tramandata per generazioni e generazioni, la stregoneria è ricca di rituali, specie per quel che riguarda l'amore. I suoi segreti gelosamente custoditi concedono un incantesimo ad ogni amante infelice, una pozione per persuadere ogni fanciulla riluttante, sortilegi per accrescere l'attrattiva personale, ed anche ricette per riattizzare le passioni intiepiditesi. Gli oggetti e i termini usati nella stregoneria sono vari e differenti, ciascuno calcolato per un uso magico particolare, e tutti sperimentati a lungo dal loro continuo impiego, a partire dalle capanne dei villaggi pagani di alcuni secoli fa, sino ai lussuosi appartamenti dell'era moderna. Anche i principianti della stregoneria possono praticare questi incantesimi. Si tenga presente, tuttavia, che il successo di qualsiasi operazione dipende dalla fiducia in sé stesso dell'operatore. Secondo i precetti della stregoneria di un tempo, ciascuno dovrebbe avere con sé un incantesimo per la buona fortuna che lo protegga contro le forze malefiche. In genere, si usa un anello con incastonata la propria pietra di nascita.
Nella stregoneria occorre vigilare attentamente il Modus Operandi. Lanciando un incantesimo si celebra il rituale il cui scopo è di provocare l'alterazione forzata di un istante nel tempo soggettivo, creando nell'ambiente una specie di "vibrazione" che a sua volta metterà in moto una serie di eventi i quali porteranno alla conclusione desiderata. La stregoneria, in fondo, compie un passo gigantesco oltre i limiti del pensiero positivo, in quanto insegna come stabilire situazioni che richiedono in risposta lo stabilirsi di un'azione oggettiva. Volendo, si può circondare il rito di un certo alone romantico, di estrazione esclusivamente letteraria: ad esempio, picchiando tre volte un battaglio d'argento su un cristallo, o facendo risuonare per nove volte una campanella dal tintinnio acuto, o facendo ribollire piano una teiera per tutto il giorno. Fra le azioni di questo genere, la più obiettivamente efficace è tuttavia l'accensione rituale delle candele. Anche erbe ed aromi possono rientrare nello schema. All'inizio dei tempi, le erbe venivano usate per placare gli dèi. Gli uomini facevano ardere erbe dal profumo pungente per giungere a colpire i sensi delle divinità ed ottenere i favori. Sono state usate poi per stimolare le emozioni, rendere onore ai potenti, favorire l'ispirazione. Attraverso di esse, si può essere fatti segno di stima o di disprezzo, si può dimagrire o ingrassare, divenire forti, essere protetti da ogni male, evitare le epidemie, spezzare le maree, guadagnar denaro, impedire l'infedeltà. Gli antichi Greci acquistavano coraggio grazie al timo, i Romani curavano l'ubriachezza col prezzemolo, e Carlo Magno coltivava il rosmarino perchè riteneva aumentasse la memoria.
GLI INCANATESIMI POSSO SPEDIRE SOLO ALLE PERSONE PRONTE, CHE SEGUO DA TEMPO, PERCHE' SONO MOLTO POTENTI E PERICOLOSI, DANNO MOLTE CAPACITA' e I POTERI OCCULTI.
[Modificato da Ligubai 05.08.2008 23:19]
Prime esperienze paranormali, negli altri mondi
Io pratico la magia e occultismo da moltissimi anni.
Il mio desiderio di sapere, di capire, è sempre stato ciò che mi ha dato forza e sostenuto, sin dai primi giorni della pratica, e ricordo che la mia volontа di andare a fondo alle questioni stupiva egualmente i miei compagni e i miei insegnanti. Ho sempre avuto un’incrollabile fiducia nelle capacità delle forze sopraumane delle persone, ho sempre creduto che vi dovesse essere una spiegazione per tutto e che questa fosse alla portata di chi avesse la forza per cercarla. Avevo scoperto l'esistenza degli altri mondi - vitali, mentali, spirituali, demoniaci. Dopo 3 anni di pratica avevo fatto il mio primo viaggio verso aldilà, uscendo dal mio corpo fisico, con il mio corpo astrale, viaggiavo molto, scoprivo i mondi dei spiriti e dei demoni, dei angeli e gli arcangeli, delle divinità e santi.
Era molto pericoloso fare i viaggi astrali, perché se qualcosa andasse storto non potrei trovare la strada per rientrare nel corpo fisico. Purtroppo una volta stavo per morire in uno dei miei viaggi, perché sulla mia strada apparsa una forza demoniaca molto potente, una creatura astrale orrenda, l'ho dovuto affrontare, ma il risultato quasi mortale per me.
Quando sono ritornato nel corpo ho scoperto che non potevo muovermi per un tempo troppo lungo, consiste nel fatto che tutti i muscoli del corpo sono paralizzati, e riuscivo a controllare solamente pochissimo del mio corpo, in certi casi solo il movimento degli occhi, della lingua o alcuni lievissimi movimenti degli arti, comunque durante le paralisi la respirazione è sempre assicurata.
Ho cominciato dire le preghiere e ad invocare il mio maestro. Mi sono salvato solo grazie l'intervento delle forze divine.
Quando ero più giovane e non ero esperto facevo molti errori, ecco perché ogni individuo deve avere una guida, altrimenti può facilmente essere danneggiato, ci serve un insegnante per saper fare la magia nel modo corretto e come nello studio senza insegnanti non diventerai mai laureato.
AMORE COSA è, secondo voi? Da dove viene e perche sentiamo dentro di noi l'amore?
COSA NE PENSATE? Perfavore rispondetemi, scrivete se vi è mai capitato sentire amore molto profondamente?
AMARE E "VOLER BENE"
MEDITAZIONE DELL'AMORE
Il concetto Amore è utilizzato per definire differenti stati emotivi. Questo può far smarrire il significato sostanziale di questo concetto e far confondere l’Amore con ciò che non è Amore. Essendo l’Amore l’emozione primaria, i concetti sull’Amore sono punti di riferimento molto importanti e se sono di bassa qualità possono facilmente fuorviare e nuocere alla qualità del Divenire, dei rapporti e della vita in generale. Uno degli scopi di questo articolo è cercare di aiutare la mente lettrice a chiarirsi le idee sull’Amore, anche attraverso l’esposizione di cosa non è l’Amore, per aiutarla ad affrancarsi da eventuali fraintendimenti sull’Amore. La convinzione della mente di Amare, perché definisce Amore ciò che non è Amore, mentre sta producendo emozioni diverse dall’Amore, è uno dei motivi principali dei conflitti, della sofferenza e di molte scelte che incidono negativamente sui processi vitali.
La ragione primaria delle definizioni poco qualitative dell’Amore consiste nel fatto che rare menti Amano o hanno Amato. Questo porta spesso all’equiparazione del "voler bene" con l’Amare, il che equivale all’incirca all’equiparazione dei colori con la trasparenza. Spiegato in questo contesto, l'Amare è trasparenza mentre lo spettro del "voler bene" va progressivamente dal nero (voler male) al bianco. Quando c’è Amore, le attività: percettiva, emotiva e intellettiva sono trasparenti, mentre quando c’è “voler bene” sono colorate. L’affermazione l'amore è rosa può addirsi all'innamoramento, ma non all'Amore. Espresso con un'altra metafora: quando c’è Amore il cielo è terso, mentre quando c’è "voler bene" il cielo è coperto da più o meno nubi, secondo la qualità del "voler bene", anche se alla mente non abbastanza consapevole può sembrare che il cielo sia proprio terso.
A molte menti che ignorano l’Amore i concetti di "voler bene" e Amare sembrano sinonimi, ma nella loro sostanza questi due termini indicano a due stati diversi, e per non fuorviare e fuorviarsi la mente non dovrebbe utilizzarli come se si trattasse di sinonimi. Il "voler bene" esclude l'Amare ed esprime soltanto parte del potenziale emotivo. L'Amare è l’espressione massima e naturale dell'attività emotiva.
La mente che Ama è pienamente consapevole della diversità tra l’Amare e il "voler bene", mentre quella che non ha Amato non può che immaginare questa differenza, la quale si assottiglia con l'aumentare della qualità del "voler bene" che è determinata da quanto lo stato emotivo è prossimo all’Amare.
La mente può utilizzare il concetto amore come meglio ritiene, ma se con questo termine vuole designare la massima qualità dello stato emotivo, è bene che se ne serva come proposto in questo articolo, anche perché così:
- determina un punto di riferimento chiaro e preciso a cui tendere per realizzarsi emotivamente - Divenendo del tutto, e
- aiuta se stessa a non fantasticare di star Amando quando sta soltanto “volendo bene”.
In questo testo l’espressione "voler bene" è virgolettata per evidenziare che “non sempre” ciò che è definito come voler bene è effettivamente voler bene. Per esempio, come voler bene la mente può intendere: l'affetto, la simpatia, l’ "essere vicini a qualcuno", provare empatia… Fenomeni questi che possono anche indicare a un “voler bene” di qualità, ma possono essere anche espressioni di attaccamento o di empatia per similitudini negative (forme emozione e forme pensiero di bassa qualità), che sono ostacoli per l’Amare e in questo senso si tratta di un “voler bene” di bassa qualità.
DIFFERENZE TRA IL "VOLER BENE" E L'AMARE
Riflettere in modo consapevolizzante sulla differenza tra il “voler bene” e l’Amare è uno dei modi della mente di aumentare la qualità dei propri e altrui (di altre menti) processi. I seguenti concetti possono aiutare la mente disposta a liberarsi dalla morsa dell’identità immaginata (≈ io, ≈ ego) e dai suoi attaccamenti e abbagli, a maturare la capacità di Amare – di essere Amore.
L’Amore è l’emozione primaria che scaturisce dalla pura percezione di esistere della mente (puro senso di esistere). Le emozioni diverse dall’Amore sono “distorsioni dell’Amore”, “Amore espresso in modo distorto”; le loro vibrazioni sono distorsioni della vibrazione dell’Amore che è la vibrazione emotiva basilare.
Quando lo stato emotivo è caratterizzato completamente dall’Amore, la mente Ama – È Amore. La presenza di emozioni diverse dall’Amore significa invece che c’è “voler bene”.
Il “voler bene” è una disfunzione emotiva, una distorsione della naturalezza dello stato dell’Amare.
Il “voler bene” è viziato dalla tripartizione immaginaria in amante – “amare” – amato, la quale cessa con l’emergere dell’Amore. Quando c’è Amore la mente è totale amante di se stessa nella propria totalità: l’Amante, l’Amore e l’Amato coincidono. La mente che Ama È Amore e non immagina la tripartizione in: soggetto che esprime l’emozione - emozione – oggetto a cui è indirizzata l’emozione.
La gelosia, la tristezza, l’ansia, la nostalgia, la rabbia, la tristezza, le paure e le altre emozioni nocive sono elementi del “voler bene” – voler male e impossibilitano l’Amore, anche se talune tra queste emozioni, per esempio la gelosia, sono talvolta definite come espressioni di vero amore. Il significato sostanziale del concetto senza gelosia non c’è amore corrisponde profondamente a quello del concetto senza maltrattamento non c’è benessere. La mente dipendente da emozioni pesanti può trovare molte ragioni per spiegare perché, secondo lei, la gelosia o altre emozioni nocive, fanno parte dell’amare. La mente che Ama sa con totale certezza che la gelosia e le altre emozioni nocive escludono l’Amare, anche perché a differenza della mente che non conosce l’Amore, conosce ambedue le parti della medaglia: l’Amore e le emozioni nocive, perché le ha sperimentato/prodotte quando non Amava.
Il “voler bene” è “amore” viziato dall’io (identità immaginata). L’Amore è libero dall’io (≈ identità immaginata, ≈ ego). Questa è la vera libertà – la libertà dall’io, ben diversa dalla mera libertà dell’io. Più la mente è libera dall’identità immaginata, più è vicina a essere Amore e meglio può consapevolizzare (non sperimentare o comprendere) la libertà Assoluta della Reale Identità (Dio, Assoluto, Realtà, Sé).
La sofferenza è spesso associata all’Amore, per esempio con concetti ebbrizzanti come soffrire per Amore e l’Amore è sofferenza, ma la sofferenza impossibilita l’Amare ed è una caratteristica del “voler bene”. L’Amore è BenEssere, quando c’è Amore non può esserci sofferenza (1
ESPERIENZA DELLA MORTE
Se avete vissuto esperienze simili scrivete.
Sensazione della morte
Molte persone non realizzano immediatamente che l’esperienza che stanno vivendo ha a che fare con la morte. Raccontano d’essersi trovate a fluttuare al di sopra del loro corpo, d’averlo guardato a distanza e d’avere improvvisamente provato paura e/o imbarazzo. In questa situazione arrivano a non riconoscere come proprio il corpo che vedono dall’alto, spesso la grande paura iniziale cede il posto alla chiara consapevolezza di quanto sta accadendo. Mentre si trovano in questo stato, le persone sono in grado di comprendere quello che medici ed infermieri si comunicano, anche se non hanno alcuna cultura medica, ma quando tentano di parlare con essi o con altre persone presenti, si rendono conto che nessuno riesce a vederli né a sentirli. Allora cercano di attirare l’attenzione dei presenti toccandoli, ma quando lo fanno, le loro mani passano direttamente attraverso il corpo del medico o infermiera. Dopo avere tentato di comunicare con gli altri, generalmente provano un maggiore senso della loro identità, e a questo punto la paura si trasforma in beatitudine, ed anche in comprensione.
NEW ! 2 INCANTESIMI D'AMORE
Incantesimo per la fedeltà del proprio compagno.
In una notte di un venerdì di luna crescente, prendete un qualche cosa appartenuto al vostro compagno, ed una sua foto, ed anche un qualche vostro oggetto ed una vostra foto; dopo averli esposti ai raggi della luna, fino al giorno di luna piena, prendete della cera rossa e modellatela a forma di cuore, prima che la cera sciolta si rapprenda, mettetevi dentro la foto e l'oggetto (se avete anche degli effetti personali come unghi e o capelli ancora meglio) e lasciate che la cera si solidifichi. Una volta che il cuore di cera sarà fatto, riponetelo in un panno verde e recitate questa preghiera per un buon esito: "Il sole sorge e la luna cala, il nostro amore non tramonterà mai". Finche questo cuore racchiuderà le nostre spoglie, tu fedele sarai per sempre". Trattate il cuore con cura, e quando vorrete sciogliere il rito, non dovete rompere la cera, ma farla nuovamente fondere.
Incantesimo per far tornare l'amore perduto:
dell'acqua distillata, dei petali di rosa bianca, 5 spine del gambo di una rosa, 1 candela rossa, 1 candela bianca (o una foto della persona da far tornare a se), una scodella piccola ed un mortaio (o un tagliere di legno) un panno bianco ed un nastro rosso. Stendere il
ALCUNE FATURE E INCANTESIMI, TRA 300 CHE CONOSCO.
Statuine d’amore
Quando vorrete fare una fattura per conciliare l’amore fra due persone e fare si che il loro amore e la loro unione siano forti e duraturi, modellate un’immagine delle due persone il più somigliante possibile.
Operate all’ora di Giove o di Venere, con il segno del Leone all’ascendente, quando la Luna sarà nel segno del Leone, in buon aspetto con Venere.
Unite le due figurine insieme come se esse si abbrac¬ciassero, e provvedete a seppellirle nel luogo ove abitualmente le due persone oggetto della fattura si incontrano.
Fattura del nome
Scrivete su un foglio il nome della persona amata e ponetelo sotto il vostro cuscino. Prendete il cuscino e stringetelo fortemente come se fosse la persona, ripetendone più volte il nome. In quell’istante la persona desiderata sentirà un impeto d’amore verso di voi.
Fattura della mela
Un venerdí, all’alba, in un frutteto cogliete una mela. Sopra un pezzetto di carta scrivete con il vostro sangue il vostro nome e quello della persona da affatturare. Cercate di procurarvi tre capelli di quest’ultima che unirete a tre dei vostri.
Intrecciateli insieme, poi scrivete su un altro foglietto la parola magica “Scheva”. Tagliate il pomo che avevate raccolto in due, togliete i semi ed al loro posto ponete i due bigliettini ed i capelli intrecciati. Abbiate l’accortezza di fissare i bigliettini al frutto con due rametti di mirto.
Ponete tutto in forno, avvolto con foglie di lauro e di mirto; quando tutto sarà seccato, si mette l’amuleto sotto il capezzale del letto della persona, senza che essa se ne accorga.
In poco tempo l’amore sarà raggiunto.
Fattura dei tre fili
Prendete un filo di cotone, uno spago di canapa ed un nastro di seta rossa. Unite il tutto facendo piú nodi.
Quando incontrate l’oggetto del vostro amore, stringete forte i fili ottenuti pronunziando ad alta voce il nome della persona. Dovreste ottenere il vostro scopo.
Ciao, ti mando alcuni incantesimi e formule magici.
Devi ricevere i cd di musica a breve, esegui la pratica con la musica. I cd ti serviranno anche per la pratica di concentrazione e meditazione.
Fattura dell’astrologo
Fate il tema astrologico del momento e attendete per operare che tutti i pianeti negativi siano in posizione neu¬tra. In particolare occorrerà che il pianeta dominante sia in posizione trigona o sestile con l’ascendente, ciò perché l’amore sarà piú forte in tal caso. Fate attenzione che esso non sia « quadrato » poiché se ciò accadesse la fattura d’amore si trasformerà in fattura di odio.
A questo punto occorrerà modellare una prima statuina ed attendere per modellare l’altra che la punta della undecima casa del tema di fabbricazione della prima immagine si trovi all’ascendente.
E’ necessario che il signore del tema di nascita della persona che richiede il procedimento magico guardi in aspet¬to benefico il signore del tema di nascita dell’altra persona.
Non avendo a disposizione i dati di nascita delle per¬sone sarà opportuno in qualsiasi caso operare quando la Luna sarà in congiunzione con Venere nel segno del Cancro.
Si procede facendo il tema astrologico del momento in maniera che gli aspetti positivi si trovino all’ascendente. Operate nel modo solito modellando le due immagini, scrivete su una il numero 200 per duecento volte e sull’altra il numero 248 per altrettante volte.
Nel fare l’immagine di cera usate cera vergine se la donna è illibata, cera comune se non lo è. Nel dubbio, usate metà dell’una e metà dell’altra.
KUNDALINI, risveglio della Kundalini, attivazione
LA KUNDALINI
La Kundalini è un fenomeno estremamente importante e per questo è necessario parlarne in modo ampio. Sulla Kundalini si fondano due grandi sentieri meditativi: la Kundalini yoga e la Kundalini tantra. Il risveglio della Kundalini fa comunque parte di molte altre tecniche di meditazione.
Il termine si interpreta (traduce) in due modi:
– kundal – che in sanscrito significa avvolgimento, ovvero qualcosa che è avvolto, e
– kunda – che significa cavità – buca, il che si riferisce essenzialmente alla cavità nella qual è posto il cervello.
Simbolicamente, la Kundalini è raffigurata come un serpente addormentato, avvolto 3 volte e mezzo. Nell’ambito della Kunda lini tantra e dello Yoga, il serpente rappresenta la saggezza. I significati del simbolo dei tre avvolgimenti sono:
- per ciò che riguarda la nota vibrazione om oppure aum: il passato, il presente e il futuro,
– come stato di conscio: la veglia, il dormire e il sognare.
– i tre tipi di esperienza: soggettiva, sensoriale e assenza di esperienza,
– riferito ai tre guna (il condizionamento, la catena): la forza d’iniziazione (azione), la materia (l’inerzia) e il Conscio umano (l’armonia).
La rimanente metà dell’avvolgimento simbolizza la forza potenziale della trascendenza.
Il concetto di Kundalini
Nel far conoscenza, tramite la letteratura, dei metodi di attivazione e utilizzo della Kundalini, negli ashram e durante i corsi, si nota che:
a) Il più delle volte la Kundalini è definita come:
energia divina, fatta scendere nell’uomo,energia sessuale che si può attivare e trasformare,energia creativa oppure energia di autoespressione, forza o energia primordiale,inconscio nell’uomo.
b) vengono elencate molteplici condizioni per attivare e controllare la Kundalini: esercizio pluriennale, isolamento, digiuno, astensione dall’attività sessuale, separazione dalla famiglia per un lungo periodo, speciali esercizi d’in dirizzamento (raccoglimento) dei pensieri e di controllo del respiro.
c) sono date dettagliate descrizioni delle conseguenze del risveglio della Kundalini: l’espansione del Conscio, l’aumento del la creatività, l’attivazione delle capacità paranormali e via dicendo.
d) sono date molte avvertenze riguardo ai pericoli che derivano da un “risveglio non corretto” della Kundalini, per esempio l’arresto della Kundalini in uno dei chakra e l’impossibilità di farla “rientrare” nello stato latente. Sono menzionate anche le possibilità di diverse manifestazioni nega tive, psichiche e fisiche: sudorazione, calore spiacevole, capogiri ed altro ancora.
Tutte queste problematiche sono reali e per questo si consiglia il “risveglio” della Kundalini alla presenza di un maestro.
In base alle esperienze avute con questa Energia, la nostra conclusione è che la maggior parte delle avvertenze di qui sopra sono sensate. Lo stesso vale anche per la maggior parte di ciò che si dice riguardo alla Kundalini. Ma il nostro punto di vista e il nostro approccio sono diversi.
La Kundalini è un potenziale che, come dicono gli indiani, dorme in ogni uomo. Come struttura energetica, la Kundalini è in essenza la manifestazione di una parte del Conscio, e siccome il Conscio è indivisibile, la Kundalini è anche l’espressione del processo del Conscio come insieme.
Con il codice genetico dell’uomo è definito pure l’istinto del la riproduzione della specie come una delle manifestazioni del Conscio, con l’aiuto del quale si costituisce la struttura energetica iniziale necessaria per la riproduzione della specie.
Ci si può solo immaginare la potenza (per meglio dire la possibilità) della parte di Conscio (o del Conscio come insieme), la quale permette la costituzione dell’Energia con l’aiuto della quale si riproduce la specie.
Nel senso energetico del termine, il luogo di costituzione della componente inconsapevole di questa Energia – impulso, si trova nella parte del cervello sottostante la nuca, mentre il luogo di costituzione della sua componente consapevole, dell’impulso consapevolizzato, si trova nella parte centrale del cervello.
Portando sotto controllo questa energia, per meglio dire attivando la Kundalini del tutto, si avviano molti segmenti vitali del nostro essere e i benefici di questo si manifestano nell’intero Conscio. Per questo la Kundalini allarga il Conscio, sviluppa l’intelligenza e molte altre capacità ancora.
La Kundalini è dunque la manifestazione energetica di quella parte del Conscio che è geneticamente determinata per la riproduzione della specie, e che si esprime come Energia sessuale.
Il risveglio della Kundalini è un processo di attivazione e impiego della parte di Conscio programmata per la riproduzione della specie per mezzo della sua manifestazione – l’Energia sessuale. Lo scopo di questa attivazione è la maturazione del Conscio come insieme.
Riteniamo opportuno chiederci se i giochi sessuali portino due messaggi: uno chiaro sulla riproduzione della specie, l’altro celato che concerne l’integrazione del Conscio individuale e del Conscio Infinito per mezzo dell’orgasmo?
Le sembianze dell’Energia Kundalini
Le diverse descrizioni dell’Energia Kundalini si possono ridurre all’incirca a:
– un’Energia nera o grigioscura che inizia (si forma) alla base della colonna vertebrale e si estende sino al vertice della testa dove si espande,
– un’Energia avvolta tre volte, composta di un’Energia grigioscura, di una bianca e di una rossa, e
– alla fine, il più delle volte si descrive come un’Energia che passa attraverso i tre principali canali nadi all’interno della colonna vertebrale.
Tutti e tre i canali partono dal fondo del coccige (dalla base della colonna vertebrale). La nadi Sushumna passa attraverso il canale centrale della colonna vertebrale (Energia Vitale). La nadi Ida arriva dalla parte sinistra (l’energia mentale, la Luna, bianca o blu, sistema nervoso parasimpatico). La nadi Pingala giunge dalla parte destra (l’energia vitale, il Sole, rossa, sistema nervoso simpatico). Tutte e tre le nadi si incrociano poi nel Svadhishthana. Il movimento successivo dell’Ida e della Pingala è un alternato incrociarsi in ogni chakra. In questo tutti i canali sono all’interno della colonna vertebrale. I tre canali terminano nell’Ajna al livello dell’epifisi.
Il POTERE OCCULTO-MAGICO DELLE CANDELE profumi, incensi
La candela è il nostro mediatore, lo strumento alleato che con le sue vibrazioni trasforma la nostra invocazione in onde elettromagnetiche che salgono fino a raggiungere il punto desiderato.
Non da sola, ma accompagnata da profumi, incensi, e soprattutto dal nostro pensiero, fa si che concretizzi il desiderio espresso durante un rituale, un'invocazione, un incantesimo.
In magia la candela e l'incenso hanno da sempre trovato la loro giusta collocazione perchè i maghi da tempo hanno compreso quante e quali potenzialità si trovino in questi strumenti che hanno anche la qualità di penetrare dentro il nostro spirito esaltandone i poteri e la forza applicata alla volontà.
Incensi, profumi e candele sono stati usati sin dall'antichità durante lo svolgimento di riti pagani ed è per questo che la chiesa, all'inizio, fu restia ad annettere all'interno del culto anche questi strumenti pensando che, essendo legati al mondo pagano antico, contaminassero la chiesa invece di arricchirla. Ma si dovettero ricredere perchè incensi e candele non sono altro che un mezzo che ci unisce alle sfere più alte e profonde e quindi utili anche come offerte votive ai santi e per accompagnare le preghiere e per la richiesta di grazie.
La luce di una candela assume un significato simbolico-spirituale, squarcia le tenebre dentro di noi e conduce desideri e verità. Le candele da usare in magia devono essere nuove, mai usate per nessun'altro scopo, ma bensì comprate appositamente per il motivo prescelto.
In base al nostro scopo dobbiamo sceglierle del colore più adatto.
La candela nera viene erroneamente accumunata con le pratiche esoteriche più oscure, dimenticando invece che il nero è l'immutabile origine di tutto, tutto ha avuto origine dal nero, anche il colore bianco suo opposto.
Il nero è negativo in quanto è il nero il colore del lutto, il colore che rappresenta le forze telluriche, ed è simile all'egoismo perchè assorbe la luce e non la restituisce. Ma proprio per quest'ultima capacità, la candela nera viene usata per assorbire le negatività in un luogo. Il nero assorbe e separa, rende positivo il negativo.
La candela bianca rappresenta la purezza, la spiritualità. Al contrario della candela nera, la bianca riflette e non trattiene, purifica ma si sporca. E' il colore stesso della luce ma non sempre è positivo perchè significa indebolimento; bianco è il colore della morte, il pallore cadaverico, il volto di chi ha un malore, il bianco facilmente si sporca mentre il nero rimane inalterato. Quando si usa una candela bianca è utile abbinarla sempre ad una nera perchè avvenga l'equilibrio oppure un pezzo di tormalina nera che assorbe le negatività e un cristallo di rocca che dà la luce.
La candela blu o azzurra. Il blu è il colore del cielo notturno nel quale risplendono le stelle divine. Il celeste è la verità, il potere occulto, la medianità. Una rappresenta il cielo notturno, l'altra il cielo diurno dominio del sole. Questi colori non sono comunque legati alla materia ma sono bensì legati alla divinità. Non a caso i nobili sono considerati di sangue blu, blu visto come eternità e continuità. Questi sono i colori giusti per creare una vibrazione celeste o per trovare un'ispirazione; crea un contatto con il mondo uperiore per richiamare la potenza e distaccarsi dalla materia.
La candela verde ha il colore della vita, è simbolo di abbondanza e fertilità. Questo è il colore della fortuna, della generosità, della rigenerazione, della fecondità, del lavoro produttivo.
La candela giallo-oro. Questo colore è simbolo di intelletto, di immaginazione, del potere della mente. Significa anche estro artistico e fascino, sicurezza e condizioni elevate. L'oro attrae le influenze più nobili, è il colore solare e sinonimo di splendore, regalità, trionfo e potenza.
La candela rossa porta il colore della salute, dell'energia, della forza, della potenza sessuale e del coraggio. Il suo messaggio è legato alle cose materiali come la passione, la combattività e il vigore. Il rosso è anche il colore del fuoco della distruzione, è il sangue del sacrificio, dei conflitti. E' il colore che stimola a combattere ma anche a litigare.
La candela rosa. Il colore richiama il rosso diluito con il bianco o viceversa ad un bianco con una aggiunta di rosso; ha i connotati del rosso ma molto meno aggressivo ed è quindi accomunato all'amore, al sentimento esaltato nelle favole romantiche. E' armonia, affetto. E' questo il colore che si usa per risvegliare i sentimenti più alti, per portare la pace e appianare le divergenze nella coppia o tra amici, per rendere una persona più serena e pacifica. Il rosa del sole al tramonto è il momento più magico della giornata.
La candela grigia ha su di se un colore terribile perchè non è definibile. Non ha il coraggio di ciò che è, non ha personalità, si può definire bastardo. Il grigio crea nebbia e confusione, suscita inerzia; è sinonimo di tristezza ma può essere utilizzato per rallentare e bloccare gli eccessi.
La candela marrone è legata alla terra, al legno, alla stabilità, dona concretezza, sicurezza, aiuta ad essere semplici e pratici. E' utile nelle cause di lavoro, per lo studio. E' la terra che da i suoi frutti.
La candela arancio ha in se due colori, il rosso e il giallo che uniti assieme danno scossoni forti. E' il colore più spirituale che dà scossoni forti. Stimola in maniera equilibrata e dona buon umore.
La candela viola ha in se il più alto dei colori, è la meta suprema e anche il colore più odiato. Ha un'alta frequenza e non tutti sono capaci di sostenerla. Fa riflettere, fa vedere, spinge al sacrificio, alla rinuncia. Aiuta a distaccarsi dalle dipendenze e dagli amori sbagliati, è spirituale.
La candela color argento porta il colore della luna, del magnetismo, rappresenta la femminilità anche nelle sue espressioni feconde. Respinge le potenze negative e apre le porte al piano astrale. E' ricettivo ed intuitivo, magnetico, stimola la fecondità del pensiero e le facoltà medianiche. Porta verso altri mondi, verso le pratiche divinatorie, la magia dei sogni che ci connette con altre alte dimensioni.
Quando il nostro scopo è rivolto a uno dei 7 spiriti di luce, dobbiamo tenere conto del colore dello spirito che presiede il giorno della nostra nascita e del suo pianeta.
IL METODO MAGICO PER VINCERE AL GIOCO CON I NUMERI.
Questo è un gioco seguitissimo e semplice, basato sulla previsione delle uscite numeriche divise per "ruote", le città dove avvengono materialmente le estrazioni.
Oggi il gioco, al passo con i tempi, si è fatto telematico, ma i giocatori, attaccatissimi come sono alle tradizioni e oserei dire anche superstiziosi, usano da sempre gli stessi sistemi per sviluppare una giocata, famosa è la consultazione della Smorfia, testo utile per trovare i numeri buoni da giocare ricavati dai sogni.
Quello del sogno con Smorfia alla mano è metodo più utilizzato, ma buono è da sempre anche il sistema dell'attualità, ricavare cioè i numeri da un fatto accaduto per giocarli sulla ruota della città che è stato teatro l'avvenimento.
Ci sono poi anche dei sistemi matematici accreditati da coloro che credono nella ciclicità dei numeri, nel loro apparire con più o meno frequenza e nel fatto, strano ma probabile, che un dato numero ne chiami un'altro nella successiva estrazione. Ovviamente, se la Dea Bendata non ci è favorevole, qualsiasi metodo risulta poi nullo poi all'atto pratico e da smpre per questo otiv il giocatore prepara le bollette con il gobbetto o il portafortuna alla mano, per non cadere preda della jella che è sempre in agguato.
Metodi veramente efficaci per combatterla non ce ne sono a parte alcuni piccoli accorgimenti per "ingraziarsi" la Dea Bendata e renderla più dolce nei nostri confronti.
(Vedi le 7 regole d'oro ) Questi invece sono i metodi che io uso personalmente.
Primo metodo I NUMERI PERSONALI.
Aiutandoci con la Tabella Pitagorica trovate i numeri del vostro nome e poi del vostro cognome ed avrete così ottenuto un ambo personalissimo. Sommate assieme questi due numeri ed ecco un terzo numero da aggiungere ai due già trovati per avere un terno. Sommate ora i numeri della vostra data di nascita e con il numero ricavato avrete il quarto numero da giocare.
Per trovare il quinto numero buono per la cinquina basterà sommare assieme tutti e quattro i numeri sino a qui ricavati.
Naturalmente i numeri che superano i 90 compresi nell'estrazione devono essere ridotti con la cosidetta somma cabalistica.
Facciamo un esempio:
MICHELA PIERI NATA IL 5/12/1960 RICAVA LA SEGUENTE CINQUINA: 33 - 39 - 72 - 24 - 15 e volendo il 69, magari da giocare al superenalotto.
Tabella Pitagorica
Tabella Pitagorica
1 2 3 4 5 6 7 8 9
A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R
S T U V W X Y Z
Fate il calcolo del vostro nome e cognome.
M I C H E L A P I E R I
4 9 3 8 5 3 1 16 9 5 18 9
sommate tutti numeri, 16 = 1+6 = 7 , 18 = 1+8 = 9
NOME 33
COGNOME 39
DATA DI NASCITA = 24
NOME 33+ COGNOME 39 = 72
SOMMA DEL NOME COMPLETO 72 + DATA DI NASCITA 24 = 96
E 9+6=15
Il 96 si può anche invertire ed otteniamo un 69
Se il numero sommato fosse di tre cifre invece che di due come nell'esempio sopra, lo si può o sammare (es: 121 diventa 1+2+1= 4) oppure procedere nel seguente modo: mantenere l'1 finale del nostro esempio 121 e sommare assieme solo le cifre iniziali in questo caso l'1 e il 2 che danno il numero 3.
quindi otteniamo il numero 31.
33 - 39 - 72 - 24 - 15 - 69 sono quindi i numeri di Michela Pieri e questi numeri hanno come numeri inversi il 27 - 42 - 51 e come generati i 30 - 3 - 9 - 90 - 6 - 66 - 60 - 12
Sono i 17 numeri del sistema personale di Michela Pieri da giocare sulla ruota di Milano (iniziale del nome) e a tutte per il recupero.
Gli altri numeri li abbiamo trovati invertendo i numeri di base, (72 diventa 27, 15 diventa 51, 24 diventa 42); sommando assieme le cifre (33 diventa 3+3=6, 3+9= 12, 7+2= 9, 2+4=6 come 1+5 ) e il numero piccolo, il 3 per esempio, si porta dietro lo zerato (30), il suo gemello (33) e il numero con il 9 finale (39) e il 6 genera il 69 che è già compreso, il 66 e il 60.
E' sempre consigliabile giocare nella quaterna anche le combinazioni di ambo e terno e nel sistema tutte e quattro le combinazioni: ambo, terno, quaterna e cinquina.
Per tradizione ogni giocata deve essere ripetuta tre volte
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